Un guardaroba total black per enfatizzare al massimo alcuni dettagli deluxe, trasformati in feticci di stile: statement shoes e gioielli dalla classicità contemporanea.
Il percorso del designer Julian Klausner: da collezionista di capi firmati Dries Van Noten a direttore creativo del brand, che approda in Italia aprendo il suo gallery concept a Milano.
Nel cuore del Marais, un hôtel particulier che celebra la Belle Époque e lo spirito letterario di Proust. Un rifugio intimo e teatrale, perfetto per vivere la settimana della moda parigina con charme e discrezione.
Da influencer a fondatrice di un marchio di prodotti per capelli a base di miele, il cui hero product è il n.1 globale nella sua categoria da Sephora. Negin Mirsalehi racconta il suo brand Gisou, tra famiglia e una lunga tradizione legata all’apicoltura.
L’OFFICIEL lo ricorda lo stilista di piacenza raccontando l'eleganza del suo universo attraverso tre archetipi della sua estetica. Gli abiti da sera da red carpet, un capolavoro di ricami, paillettes, cristalli.
Dalla neutralità scolpita di Sportmax al gothic boudoir di Blumarine, passando per il craftivism couture di Marco Rambaldi e la trench-obsession di The Attico: la Milano Fashion Week per la primavera estate 2026 è un gioco di estremi e safe zone.
Omaggio a Donatella Versace, l’icona che ha trasformato la maison della Medusa nel segno del fratello Gianni. E che oggi inizia una nuova vita.
Per i suoi trent'anni anni Dsquared2 ha chiamato a collaborare alcuni brand esordienti. Il risultato? Una collezione daring come quelle dei loro inizi, piena di riferimenti dark, rock e western.
«Quando avevo sette anni sono entrata a far parte di questo mondo con una foto, ora presente sull’invito della sfilata dedicata al centenario. In quel momento ho sentito l’adrenalina che la moda può dare. È stato il momento in cui mi sono innamorata di FENDI e ho deciso che volevo esserne parte». Silvia Venturini Fendi svela i ricordi del lavoro accanto a Karl Lagerfeld, la creazione di icone come la Baguette e il suo legame con la madre Anna e la figlia Delfina.
Niente mezze misure: la Milano Fashion Week per la primavera estate 2026 mette in scena estetiche radicali, tra discipline sartoriali, ironie taglienti e glamour senza freni.
La moda per la prossima primavera non sceglie un unico codice, ma si muove nel racconto dell'ossimoro: dal rigore monastico di Jil Sander al romanticismo onirico di Marras, passando per il power dressing rilassato di Fendi, fino a una nuova sensualità firmata KNWLS. Ecco tutti i macro-trend di questa giornata di Milano Fashion Week
Con “La Famiglia”, Demna apre il nuovo corso di Gucci: una collezione che mescola ironia e heritage, virale già dalle prime ore. Tra echi di Alessandro Michele, sensualità alla Tom Ford e strategie di comunicazione chirurgiche, la maison della doppia G prova a riscrivere il proprio futuro.
Nella City va in scena una moda sartoriale, con cappotti, blazer e giacche tagliate su misura in cui spiccano dettagli cuciti ad arte. Da portare a pelle o alleggerire con bustier, pizzi e corsetti.
Durante il Festival di Venezia 2025 Versace ha ri-acceso i riflettori con un’operazione che è sembrata molto più di una semplice preview. Julia Roberts prima, Amanda Seyfried poi hanno raccontato i primi passi della direzione creativa di Dario Vitale. Tra strategie di marketing studiate e un linguaggio manifesto che intreccia archivi, corpi e cultura, la maison della Medusa — oggi parte del gruppo Prada — prova a ridefinire sé stessa, senza mai dimenticare Gianni e Donatella.
Polène ha trasformato la craftsmanship in una forma d’arte, utilizzando tecniche di piegatura e costruzione modulare della pelle nelle borse Mokki e Osmo.
Sul red carpet degli MTV VMAs 2025, Tyla trasforma un top di Chanel della Primavera/Estate 1993 in un micro abito ultra contemporaneo, certificando ancora una volta il potere dell’estetica vintage. In un’era in cui le mode ritornano ciclicamente, l'effetto nostalgia non smette di farsi sentire.
Caldo, elegante e profondamente chic, l’auburn è il colore che dominerà la moda A/I 2025-2026. Dalle passerelle ai look da giorno, ecco perché lo ameremo.
Dai classici blazer, le camicie e i pantaloni, fino ad arrivare ai cappotti oversize. Come il check - e le sue declinazioni di quadri, scozzese, tartan, principe di Galles - reinventa l’eleganza maschile per il ritorno in ufficio.
La moda donna autunno inverno 2025-2026 riscopre la sartorialità con completi rigorosi e blazer oversize che ridefiniscono la silhouette femminile. Una tendenza potente sul piano estetico, ma che solleva il dubbio. L’autorità e il carisma devono ancora passare attraverso codici maschili? Anche basta.
La sneaker Superstar torna protagonista: tra musica e sport, adidas Originals affida la nuova campagna a Rose Villain e Moise Kean.