Zegna è la casa del cashmere
Per la collezione autunno nverno 2023-24 Zegna propone un menswear che ruota intorno alla rivoluzione produttiva del cashmere tessuto a maglia.
Kalos kai agathos dicevano i greci, tutte le cose belle e anche buone. Per la collezione uomo autunno inverno 2023-24 di Zegna, Alessandro Sartori, attualizza il concetto abbinando la funzionalità alla bellezza. Con una rivoluzione che sa di epocale, l’azienda sta ottimizzando la sua filiera, che sarà tracciata in toto entro il 2024. E partendo dal cashmere, ha ripensato il network dei propri fornitori interni (fanno parte del gruppo Bonotto, Dondi, Filati Biagioli Modesto, Lanificio Zegna e Tessitura Ubertino) per tradurre la fibra nobile per eccellenza in tessuto a maglia, anziché a navetta. A un primo sguardo è difficile capire la differenza, i modelli escono in passerella ammantati della stessa eleganza rilassata a cui il direttore creativo ci ha abituati da diverse stagioni.
Cambia invece, e tanto, l’efficacia dell’intero processo produttivo di capi totalmente decostruiti. «Proseguo nel definire la mia idea di tailoring moderno, fatto di indumenti che non sgualciscono grazie ai tessuti di maglia e che sono tutti facilmente abbinabili tra loro», spiega Sartori. L’idea è quella di partire da un unico pantalone dalle proporzioni loose su cui appoggiare giacche, polo, cardigan e più sopra ancora cappotti scivolati, bomber cropped e piumini, anch’essi in maglia, tutti studiati per armonizzare la silhouette. Il classico suit lascia sempre più spazio a una nuova concezione di stile, dove la camicia scompare in favore di sofisticati dolcevita su cu appogiano blazer senza revers o a un petto e mezzo, o ancora shirt-jacket con le maniche a tre quarti. Così facendo, il menswear non perde un’oncia di fascino e, al contrario, acquista una nonchalance contemporanea, grazie anche a un uso sapiente dei colori.